Per ristoranti, trattorie e osterie di Parma e provincia

La tua carta vini merita
un capitolo
che sa di qui.

Vinifichiamo dal 1947 nella Val d’Enza, dove la pianura del Lambrusco incontra i colli di Scandiano e Canossa. Da questi vigneti arrivano uve rimaste in mano a pochi: Barghi, Spergola, Malbo Gentile, Marzemino. Vieni ad assaggiarle con il nostro enologo, poi decidi con calma quali meritano un posto sulla tua carta.

Gratuita e senza impegno. In cantina o nel tuo locale, fuori dagli orari di servizio. Ti richiamiamo entro 24 ore.

DAL 1947

Il primo raccolto in cooperativa

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Famiglie di viticultori conferiscono qui

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Terroir: pianura e collina, un solo fornitore

20 MINUTI

Dal centro di Parma e Reggio E.

DA DOVE VIENE IL NOSTRO VINO

Siamo esattamente dove finisce la PIANURA e inizia la COLLINA

Montecchio Emilia sta nel punto in cui la Val d’Enza cambia carattere.
È un dettaglio geografico che in bottiglia si sente, e che per la tua carta vini significa una cosa sola: rossi di pianura e bianchi di collina dallo stesso fornitore, nello stesso furgone, con la stessa fattura.

A VALLE

La Pianura dà il corpo

I suoli profondi della Val d’Enza sono la ragione per cui il Lambrusco qui esce pieno, con una bolla larga e la spalla giusta per reggere il grasso della cucina emiliana. Da qui vengono il Barghi del Bertoldo, il Salamino dell’Ilario, l’Ancellotta che dà colore e polpa.

IN COLLINA

La Collina dà freschezza

Pochi chilometri più su, l’escursione termica notturna e i terreni più poveri cambiano tutto: acidità più alta, profumi più fini, rese basse. È il territorio della Spergola, vitigno bianco autoctono coltivato su questi colli da secoli, e dei rossi fermi della DOC Colli di Scandiano e di Canossa.

Alcuni dei nostri vitigni sono stati recuperati quando tutti li lasciavano andare.
Rendono poco e si vendemmiano a mano.
Ma oggi sono esattamente le etichette che rendono riconoscibile una carta vini, quelle che il cliente scopre per la prima volta al tuo tavolo.

Cosa cambia per il tuo locale

Pochi ristoranti alla volta,
seguiti da chi il vino lo fa davvero.

Siamo una cooperativa di viticoltori: il nostro mestiere è la vigna e la cantina. Per questo scegliamo di lavorare con pochi locali per volta e di stargli dietro sul serio.

Chi fa il vino
te lo versa

Alla degustazione c’è il nostro enologo. Le domande tecniche — rese, solforose, tenuta della bolla nel servizio al calice — trovano risposta mentre hai il bicchiere in mano.

Il margine resta
nel tuo conto

Dalla vigna al tuo magazzino la strada è diretta: vendiamo noi, con condizioni riservate Ho.Re.Ca.
A parità di bottiglia, quello che di solito si ferma lungo la filiera lo tieni tu.

Bottiglia, sfuso
o etichetta tua

Le bottiglie per la carta, lo sfuso da imbottigliare per la casa vino, la damigiana per il calice. Sulle forniture continuative valutiamo anche un’etichetta con il nome del tuo locale.

Sempre la stessa
voce al telefono

Chiami la cantina e risponde chi conosce già la tua carta, i tuoi formati e i tuoi tempi.
Se ti serve un rifornimento prima del weekend, basta dirlo.

DA DOVE COMINCIARE

Si parte da tre:
l’aperitivo, il calice della casa, il vino da raccontare al tavolo.

Tre etichette che coprono la giornata di quasi ogni locale della zona, dall’apertura al dolce. Poi la carta la allarghi quando vuoi, con il resto della gamma già pronto in cantina.

IL ROSSO DA RACCONTARE

Bertoldo

Reggiano Lambrusco DOC · Barghi 85%, Ancellotta 15% · frizzante secco

Il Barghi è uno dei lambruschi più rari d’Emilia: rende poco, matura tardi, e resiste in mano a chi ha scelto di continuare a coltivarlo. Ne esce un rubino con riflessi violacei, naso speziato e di confettura di frutti rossi, secco, con un’acidità che sta in piedi da sola.

PERCHÉ METTERLO IN CARTA

Tiene testa a ciccioli, salumi, carni rosse, stagionati e risotti: l’acidità pulisce il palato e il boccone successivo arriva con la voglia intatta. Sorprende chi si aspetta il frizzante dolce, ed è proprio lì che il tuo personale di sala ha qualcosa da raccontare.

PER L’APERITIVO E NON SOLO

Spergola

Uva bianca autoctona dei colli reggiani · spumante brut o rifermentato in bottiglia

Due versioni, due usi. Lo spumante brut è paglierino tenue, perlage fine e persistente, sambuco, mela e melone bianco, secco ma pieno. Il rifermentato in bottiglia, con breve macerazione a freddo sulle bucce, è più teso e vinoso: fiori bianchi e frutta gialla.

PERCHÉ METTERLO IN CARTA

È la bolla che ti dà qualcosa da dire mentre la versi: cresce a pochi chilometri da qui e porta un nome che il cliente scopre per la prima volta al tuo tavolo. E regge il piatto vero, non solo lo stuzzichino: coppa, fiori di zucca fritti, risotto con gamberi e zucchine, sformato di cipolle e Parmigiano.

IL CALICE CHE LAVORA TUTTO IL GIORNO

Ilario Rosato

Reggiano Lambrusco DOC · Salamino min. 85%, Ancellotta · frizzante

Rosa tenue, profumo netto di viola, gusto sapido e asciutto. Chiude pulito e chiama il sorso dopo: è il rosato che regge il servizio al calice dal tagliere delle sei fino al dessert senza stancare.

PERCHÉ METTERLO IN CARTA

È il jolly del servizio: primi piatti, Parmigiano Reggiano, salumi, e un pubblico che lo ordina in tutte le stagioni. Disponibile anche sfuso e in damigiana, così il vino della casa regge il confronto con quello in bottiglia.

E QUANDO VUOI ALLARGARE LA CARTA

Vinifichiamo circa novantamila quintali di uva all’anno:
dietro a queste tre etichette c’è una gamma completa.
Ecco quello che i ristoratori ci chiedono più spesso.

I rossi fermi di collina

Colli di Scandiano e di Canossa DOC: Marzemino, Grasparossa, Cabernet Sauvignon. La risposta giusta per le carni alla brace e per i menù d’inverno.

I vitigni recuperati

Malbo Gentile e Fortana, uve tornate in produzione grazie a chi le ha custodite. Poche bottiglie, ed è la pagina delle chicche: quella che il cliente fotografa.

Sfuso e damigiana

Lambrusco, rosato, Malvasia secca o dolce, Pinot dell’Emilia, Sauvignon. Per la casa vino e per il calice, con un costo per coperto che tiene in piedi anche il menù di mezzogiorno.

Il resto si capisce meglio con un bicchiere in mano.

Come funziona

Tre passaggi,
tutti senza togliere tempo al tuo lavoro.

Sappiamo che la finestra buona sta fra le 15 e le 18. Ci organizziamo su quella.

01

Ci lasci due righe

Nome del locale, zona, che tipo di cucina fai. Ti richiamiamo entro 24 ore e in cinque minuti capiamo insieme da dove partire.

02

Assaggiamo insieme

Veniamo noi nel tuo locale o vieni tu in cantina, come preferisci. Portiamo una selezione costruita sulla tua cucina, con l’enologo che la guida.

03

Parti in piccolo

Si comincia con un ordine di prova sulle etichette che vuoi mettere al tavolo. Quando girano, costruiamo insieme la fornitura continuativa.

La degustazione comprende

  • Il nostro enologo, che guida l’assaggio e risponde sul tecnico
  • Le proposte di abbinamento sui piatti che servi davvero
  • Una selezione costruita sul tuo menù, piatto per piatto
  • Le condizioni riservate Ho.Re.Ca. messe per iscritto, chiare

RISPOSTE CHIARE

Quello che ci chiedono tutti
prima di iniziare

Quanto devo ordinare per iniziare?

Si parte quasi sempre con un ordine di prova su una o due etichette, quelle che vuoi vedere all’opera al tavolo. Quando i tuoi clienti le ordinano, ne riparliamo con i numeri in mano e definiamo insieme volumi e cadenza.

Ho già un fornitore. Perché dovrei cambiarlo?

Tienilo. La maggior parte dei locali con cui lavoriamo ci affianca al fornitore principale per la parte di carta legata al territorio: i lambruschi veri, la Spergola, i vitigni recuperati. È il capitolo che un grossista generalista difficilmente può coprire, perché quelle uve si lavorano solo qui e in piccoli numeri.

Consegnate voi?

Sulla fascia tra Parma e Reggio organizziamo consegne concordate. Definiamo insieme il giro in base a dove sei e a quanto ti serve: per i locali più vicini riusciamo a coprire anche l’emergenza del venerdì.

Mi serve un vino della casa che tenga il prezzo e faccia bella figura

È il terreno del nostro sfuso da imbottigliare, che vendiamo da sempre anche alle famiglie che arrivano con la damigiana. Lambrusco, rosato Ilario, Malvasia secca o dolce, Pinot dell’Emilia, Sauvignon: chiedici il listino aggiornato e fai due conti sul costo a calice.

Posso avere un’etichetta con il nome del mio locale?

Sulle forniture continuative sì, la valutiamo volentieri. Dipende dai volumi annui e dai tempi: se ti serve per una data precisa, dillo in fase di degustazione così verifichiamo subito come organizzarci.

Quanto dura la degustazione e cosa mi costa?

Tra i quaranta minuti e l’ora, fuori dagli orari di servizio, ed è gratuita. Alla fine ti lasciamo le bottiglie che hai assaggiato, così le fai provare con calma alla tua brigata e decidi a mente fredda.

Lavorate solo Lambrusco?

La gamma è ampia: oltre alle diverse tipologie di Lambrusco vinifichiamo Spergola, Malvasia e Sauvignon fra i bianchi, e fra i rossi anche vitigni ormai rari come Marzemino, Malbo Gentile e Fortana, più i fermi della DOC Colli di Scandiano e di Canossa.